Vacanze di una settimana a Monopoli, cosa visitare

Monopoli è una delle perle dell’Adriatico pugliese un luogo dove il bianco delle case incontra l’azzurro del mare e dove ogni giornata può trasformarsi in un’esperienza diversa tra relax cultura e sapori autentici passeggiando nel centro storico ci si perde tra vicoli stretti corti nascoste e balconi fioriti fino ad arrivare alla maestosa Cattedrale di Maria Santissima della Madia simbolo della città mentre poco distante il Castello Carlo V si affaccia sul mare raccontando storie di dominazioni e di difesa costiera il porto antico con le barche blu dei pescatori è il luogo ideale per una passeggiata al tramonto magari gustando un gelato o un calice di vino locale

Durante una settimana di vacanza a Monopoli e dintorni si possono alternare giornate di mare nelle calette sabbiose e nelle insenature rocciose che circondano la città come Cala Porta Vecchia o Porto Ghiacciolo dove l’acqua è limpida e adatta anche ai bambini a escursioni nei dintorni iniziando da Polignano a Mare famosa per le sue scogliere spettacolari e per le grotte marine da esplorare in barca per poi proseguire verso Alberobello con i suoi trulli fiabeschi patrimonio dell’umanità e verso Locorotondo e Cisternino piccoli borghi bianchi della Valle d’Itria dove cenare all’aperto nelle piazzette illuminate

Non può mancare una visita alle Grotte di Castellana un mondo sotterraneo di stalattiti e stalagmiti che affascina adulti e bambini così come una giornata nella campagna tra ulivi secolari e masserie dove assaporare olio extravergine e prodotti tipici spingendosi magari fino a Ostuni la città bianca che domina la pianura e regala panorami indimenticabili

Monopoli e i suoi dintorni sono perfetti sia per una fuga romantica tra tramonti sul mare e cene a lume di candela sia per una vacanza in famiglia tra spiagge sicure escursioni culturali e serate di festa in piazza dove la convivialità pugliese fa sentire tutti a casa in una settimana si può rallentare respirare il profumo del mare e lasciarsi conquistare da un territorio autentico che unisce bellezza semplicità e tradizione in ogni angolo esplorato.

Cosa visitare per una vacanza di una settimana a Monopoli e dintorni
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Visitare Monopoli

Monopoli è una città costiera situata nella regione Puglia, nel sud-est dell’Italia, affacciata sul Mare Adriatico. È nota per il suo pittoresco centro storico medievale, il porto peschereccio e le spiagge sabbiose che la rendono una delle mete turistiche più apprezzate del litorale barese.

Dati principali
Regione: Puglia
Provincia: Bari
Popolazione: circa 46.000 abitanti (2024)
Superficie: 157 km²
Economia: turismo, pesca, agricoltura, cantieristica
Storia e sviluppo
Fondata in epoca antichissima, Monopoli divenne un importante centro commerciale sotto Greci e Romani grazie alla sua posizione strategica lungo la costa adriatica. Durante il Medioevo fu fortificata dai Bizantini e poi dominata da Normanni, Svevi e Veneziani, che ne lasciarono un ricco patrimonio architettonico. Oggi conserva gran parte delle mura e delle torri difensive originarie.

Architettura e patrimonio 
Il centro storico di Monopoli è caratterizzato da vicoli stretti, case bianche e chiese barocche. Tra i monumenti principali figurano il Castello Carlo V, eretto nel XVI secolo a difesa del porto, e la Cattedrale di Maria Santissima della Madia, costruita in stile barocco con interni riccamente decorati. Numerosi palazzi nobiliari testimoniano la prosperità cittadina tra Seicento e Settecento.

Economia e turismo
Oltre alla pesca e all’agricoltura (in particolare olio e vino), il turismo rappresenta oggi il motore principale dell’economia. Le spiagge di Cala Porta Vecchia, Capitolo e Porto Ghiacciolo attirano visitatori italiani e stranieri, così come gli eventi culturali estivi e la vicinanza a località rinomate come Polignano a Mare e Alberobello.

Cultura e vita locale
La città mantiene vive tradizioni religiose e popolari, tra cui la Festa della Madonna della Madia, che celebra la patrona con una suggestiva processione sul mare. L’enogastronomia locale, basata su pesce fresco, prodotti dell’orto e olio d’oliva, completa l’esperienza autentica del territorio.

Visitare la Cattedrale di Maria Santissima della Madia

La Cattedrale di Maria Santissima della Madia è la chiesa madre della città di Monopoli, in Puglia. Dedicata alla Madonna della Madia, patrona cittadina, è un importante esempio di architettura barocca pugliese e un centro di culto e identità locale.

Fatti principali
Località: Monopoli (BA), Puglia, Italia
Stile architettonico: Barocco con elementi tardo rinascimentali
Costruzione: iniziata nel 1107, completata nel XVIII secolo
Patrona: Madonna della Madia
Status: Basilica minore (dal 1921)
Storia e leggenda
Secondo la tradizione, nel 1117 un’icona della Vergine giunse miracolosamente via mare, trasportata su una zattera di travi (“madie”) che fornirono anche il legname per completare il tetto della chiesa romanica. Questo evento miracoloso è commemorato ogni anno con le celebrazioni della Madonna della Madia, tra le più sentite in Puglia.

Architettura e arte
L’attuale cattedrale, edificata tra il 1742 e il 1772, sostituì l’antica chiesa romanica. Presenta una facciata monumentale in pietra locale con elementi decorativi barocchi e un interno a tre navate riccamente ornato. L’altare maggiore custodisce l’icona bizantina della Madonna della Madia, considerata miracolosa. La cripta conserva resti della struttura medievale originaria.

Valore religioso e culturale
La cattedrale rappresenta il fulcro della vita religiosa di Monopoli e un simbolo identitario per la comunità. È anche una tappa significativa del turismo religioso e artistico della costa adriatica pugliese, riconosciuta per la sua bellezza architettonica e per la devozione secolare che suscita.

Visitare il Castello Carlo V

Il Castello Carlo V è una fortezza costiera del XVI secolo situata a Monopoli, in Puglia. Costruito durante il dominio spagnolo per ordine dell’imperatore Carlo V, rappresenta un importante esempio di architettura militare rinascimentale nel Mezzogiorno d’Italia. Oggi ospita eventi culturali e mostre temporanee, mantenendo un ruolo centrale nella vita cittadina.

Fatti principali
Località: Monopoli (BA), Puglia, Italia
Epoca di costruzione: prima metà del XVI secolo
Completamento: 1552
Funzioni storiche: fortezza, residenza, prigione
Uso attuale: sede di eventi ed esposizioni culturali

Storia
La costruzione del castello fu avviata nella prima metà del Cinquecento come parte del sistema di fortificazioni costiere del Regno di Napoli. I lavori, condotti sotto la supervisione del viceré Don Pedro di Toledo o del marchese Don Ferrante Loffredo, terminarono nel 1552. Nel Seicento la struttura fu ampliata e trasformata in residenza; nel XIX secolo divenne una prigione, funzione mantenuta fino al 1969. Dopo un periodo di abbandono, negli anni Novanta subì un importante restauro che ne ha restituito la solidità e l’eleganza originarie.

Architettura
Il castello sorge sul promontorio di Punta Pinna, a ridosso del porto antico di Monopoli. Presenta pianta pentagonale con bastioni angolari e un’imponente torre cilindrica d’ingresso. Sotto la loggia principale si trova uno stemma in pietra datato 1552, mentre nei sotterranei è conservata la chiesa rupestre di San Nicola de Pinna, risalente al X secolo. All’interno, la sala d’armi custodisce quattro obici napoletani ottocenteschi.

Funzione e valorizzazione attuale
Oggi il Castello Carlo V è aperto al pubblico come spazio museale e polifunzionale. Vi si organizzano esposizioni di pittura e fotografia, conferenze e cerimonie civili. La posizione panoramica, affacciata sull’Adriatico e sul centro storico, ne fa uno dei luoghi simbolo della città e una tappa imprescindibile per chi visita Monopoli.

Visitare Polignano a Mare

Polignano a Mare è una città costiera della Puglia, in provincia di Bari, nota per le sue spettacolari scogliere calcaree a picco sul mare Adriatico. È considerata una delle mete turistiche più iconiche del Sud Italia per il suo centro storico bianco e le acque cristalline.

Dati principali
Regione: Puglia
Provincia: Bari
Popolazione: Circa 18.000 abitanti
Altitudine: 24 m s.l.m.
Celebre per: Scogliere, mare limpido, centro storico, festival e musica di Domenico Modugno
Storia e sviluppo urbano
Le origini di Polignano a Mare risalgono all’epoca romana, quando la località era conosciuta come Neapolis. Durante il Medioevo fu un centro fortificato e commerciale importante lungo la costa adriatica. L’attuale tessuto urbano conserva l’impianto medievale, con stradine lastricate, archi e terrazze panoramiche affacciate sul mare.

Paesaggio e attrazioni
L’elemento distintivo della città è la falesia che ospita il centro storico, scavata da grotte marine come la Grotta Palazzese, oggi sede di un ristorante celebre nel mondo. La spiaggia di Lama Monachile, incastonata tra due pareti rocciose, è una delle immagini simbolo della Puglia. Numerosi belvedere offrono viste sul mare e sui tuffatori del “Red Bull Cliff Diving World Series”.

Cultura e tradizioni
Polignano a Mare è la città natale del cantautore Domenico Modugno, autore di “Nel blu dipinto di blu (Volare)”. Ogni anno si tengono eventi musicali, festival gastronomici e manifestazioni culturali che valorizzano la tradizione marinara e la cucina locale, incentrata su pesce fresco, orecchiette e olio extravergine d’oliva.

Turismo e rilevanza economica
Negli ultimi decenni il turismo è diventato la principale risorsa economica della città, sostenuto da strutture ricettive, ristoranti e attività legate al mare. Polignano a Mare rappresenta un punto di riferimento per il turismo sostenibile pugliese, unendo autenticità storica e valorizzazione del paesaggio naturale.

Visitare Alberobello

Alberobello è una cittadina della Italia situata in Puglia, nella Valle d’Itria, famosa in tutto il mondo per i suoi caratteristici trulli, abitazioni in pietra calcarea a forma conica costruite a secco. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1996, è uno dei luoghi simbolo dell’architettura vernacolare mediterranea e una delle mete più visitate del sud Italia.

Dati principali
Regione: Puglia
Provincia: Città Metropolitana di Bari
Popolazione: circa 10.000 abitanti (2024)
Altitudine: 428 m s.l.m.
Sito UNESCO: “I Trulli di Alberobello” (dal 1996)

Origini e storia
Le origini del borgo risalgono al XIV secolo, quando i conti di Conversano concessero il territorio a coloni che costruirono abitazioni con la tecnica del “muro a secco”. Secondo la tradizione, questa scelta serviva ad eludere le tasse del Regno di Napoli, poiché le case, prive di malta, potevano essere smontate rapidamente. Nel 1797 il re Ferdinando IV di Borbone liberò Alberobello dal dominio feudale, conferendole il titolo di “città regia”.

Architettura dei trulli
I trulli sono edifici cilindrici in pietra calcarea con tetto conico composto da lastre sovrapposte chiamate chianche. All’interno mantengono temperature miti grazie allo spessore delle pareti. Molti tetti presentano simboli apotropaici dipinti a calce e pinnacoli ornamentali. I due quartieri principali, Rione Monti e Rione Aia Piccola, conservano oltre 1.500 trulli, alcuni adibiti ad abitazione, altri a botteghe, musei e strutture ricettive.

Luoghi di interesse
Tra i monumenti più noti figurano il Trullo Sovrano, unico a due piani; la Casa d’Amore, prima costruzione in muratura dopo l’emancipazione feudale; la Chiesa di Sant’Antonio, tempio in forma di trullo del 1927; e il Museo del Territorio “Casa Pezzolla”, complesso di quindici trulli collegati che illustrano la vita rurale e le tecniche costruttive tradizionali. Dal Belvedere Santa Lucia si gode la vista più iconica sul Rione Monti.

Cultura e turismo
Alberobello fa parte dei Borghi più belli d’Italia e detiene la Bandiera Arancione del Touring Club. Il suo paesaggio fiabesco, unito alla gastronomia pugliese – dalle orecchiette alle bombette – e alla vicinanza di località come Locorotondo e Martina Franca, ne fa un punto di riferimento per chi visita la Puglia. L’integrità del tessuto urbano e la continuità dell’uso abitativo dei trulli ne mantengono vivo il valore storico e culturale.

Visitare Locorotondo

Locorotondo è un comune della provincia di Bari, in Puglia, celebre per il suo caratteristico centro storico circolare e per le tipiche case bianche con tetti spioventi. Inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, rappresenta una delle mete più suggestive della Valle d’Itria per la sua architettura e la tradizione vinicola.

Dati principali
Regione: Puglia
Provincia: Bari
Popolazione: circa 14.000 abitanti (2023)
Altitudine: 410 m s.l.m.
Riconoscimenti: Borghi più belli d’Italia; Bandiera Arancione Touring Club Italiano
Storia e sviluppo urbano
Il borgo nasce in epoca medievale, probabilmente nel XI secolo, come insediamento fortificato su un colle strategico della Murgia dei Trulli. Il nome deriva dalla disposizione circolare delle antiche abitazioni (“loco rotondo”). Il centro conserva la pianta concentrica originale e un dedalo di vicoli imbiancati a calce.

Architettura e paesaggio
Le tipiche cummerse, abitazioni con tetti a doppia falda in pietra locale, costituiscono l’elemento distintivo dell’architettura di Locorotondo. Dal belvedere si apre la vista sulla Valle d’Itria, punteggiata da trulli e muretti a secco, simboli della cultura rurale pugliese.

Cultura e tradizioni
Locorotondo è rinomata per la produzione del vino bianco Locorotondo DOC, ottenuto da uve Verdeca e Bianco d’Alessano. Durante l’anno ospita eventi come la “Festa di San Giorgio” (aprile) e “Locus Festival”, rassegna musicale di rilievo internazionale. Le celebrazioni natalizie illuminano il borgo con installazioni artistiche e mercatini.

Turismo e riconoscimenti
La città attrae visitatori per la sua autenticità e per la vicinanza a mete come Alberobello, Martina Franca e Ostuni. La gestione sostenibile del turismo e la cura del patrimonio architettonico le hanno valso diversi premi per la qualità ambientale e l’accoglienza.

Visitare Cisternino

Cisternino è un borgo collinare della Valle d’Itria, nella provincia di Brindisi, Puglia. Conosciuto per il suo centro storico imbiancato a calce e la gastronomia locale, è annoverato tra I Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il paese unisce un patrimonio medievale ben conservato a uno stile di vita lento e autentico.

Dati principali
Regione: Puglia, Italia
Provincia: Brindisi
Altitudine: 394 m s.l.m.
Popolazione: circa 11.000 abitanti (2024)
Riconoscimenti: Borghi più belli d’Italia, Cittaslow, Bandiera Arancione

Storia e architettura
Le origini di Cisternino risalgono ai Messapi; dopo la distruzione da parte dei Goti, i monaci basiliani ne promossero la rinascita medievale. Il centro storico, definito “la kasbah della Valle d’Itria”, è un intricato labirinto di vicoli, archi e cortili, con edifici adattati al terreno senza un piano urbanistico. Simboli architettonici sono la Torre Grande normanno-sveva, la Chiesa Madre di San Nicola e la Torre dell’Orologio ottocentesca.

Patrimonio e atmosfera
Cisternino mantiene un’atmosfera intima e comunitaria: le case bianche, ornate da balconi fioriti, si affacciano su piazze dove si svolge la vita quotidiana. Dalle terrazze del Belvedere della Villa Comunale si ammira la Valle d’Itria punteggiata di trulli e uliveti secolari. Il borgo è celebre anche per la spontanea architettura popolare, frutto del sapere artigiano trasmesso nei secoli.

Tradizioni e gastronomia
Elemento distintivo della cultura locale sono i fornelli pronti, antiche macellerie che grigliano sul posto tagli di carne scelti dal cliente. La specialità sono le bombette, involtini di carne ripieni di formaggio e aromi. Il borgo ospita sagre e feste patronali, come la Festa di San Quirico e la Pasquaredde al Santuario della Madonna d’Ibernia, tradizionale meta pasquale.

Turismo e dintorni
Cisternino è ideale per un turismo lento tra cultura e natura: sentieri ciclabili come la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese attraversano paesaggi di trulli e masserie. È base strategica per visitare Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Ostuni e le spiagge adriatiche di Torre Canne. L’aeroporto più vicino è quello del Salento di Brindisi (circa 45 minuti in auto).

Visitare Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana sono un vasto complesso carsico sotterraneo situato a circa 1,5 km da Castellana Grotte, in provincia di Bari, Puglia. Rappresentano uno dei sistemi di grotte più spettacolari d’Italia e tra i siti turistici naturali più visitati d’Europa, con milioni di visitatori sin dall’apertura nel 1949.

Dati principali
Lunghezza del sistema: 3.348 m
Profondità massima: 122 m
Temperatura interna: circa 16–18 °C costanti
Scoperta: 23 gennaio 1938 da Franco Anelli
Località: Castellana Grotte (BA), Puglia, Italia
Formazione e struttura
Il complesso si sviluppa nel tavolato calcareo delle Murge sud-orientali, formato nel Cretacico superiore circa 90–100 milioni di anni fa. Le grotte sono il risultato dell’azione erosiva di un antico fiume sotterraneo che ha modellato le rocce calcaree, creando sale, cunicoli e concrezioni di straordinaria varietà e colore. L’ingresso naturale, detto La Grave, è un pozzo verticale profondo circa 60 m, unico punto di comunicazione con l’esterno.

Percorsi di visita
I visitatori possono scegliere tra due itinerari guidati:

Itinerario parziale: 1 km, circa 50 minuti, adatto a tutti.
Itinerario completo: 3 km, circa 100 minuti, fino alla spettacolare Grotta Bianca, celebre per le concrezioni di alabastro purissimo.
All’interno, si ammirano stalattiti, stalagmiti, colonne e drappeggi con nomi evocativi come la Caverna Nera, il Corridoio del Deserto e la Sala dell’Altare. Le temperature miti e l’illuminazione artificiale consentono visite tutto l’anno.

Storia e valorizzazione
Scoperte nel 1938 dallo speleologo Franco Anelli insieme a Vito Matarrese, le grotte furono aperte al pubblico dopo lavori di messa in sicurezza nel 1949. Oggi sono gestite da Grotte di Castellana Srl, che offre percorsi accessibili, visite notturne “Speleonight” e lo spettacolo multimediale Hell in the Cave ispirato alla Divina Commedia. Il sito include anche un osservatorio astronomico e un museo speleologico.

Importanza e tutela
Le Grotte di Castellana costituiscono un patrimonio geologico e turistico di eccezionale valore, simbolo del carsismo pugliese e “capitale italiana delle grotte”. Sono oggetto di iniziative di accessibilità universale e di programmi di conservazione per salvaguardare un ecosistema sotterraneo unico.

Visitare Ostuni

Ostuni è una città della Puglia, in provincia di Brindisi, nota come “la Città Bianca” per il caratteristico centro storico dalle case imbiancate a calce. Sorge su tre colli a pochi chilometri dal mare Adriatico e rappresenta una delle mete turistiche più iconiche del Salento per fascino architettonico e paesaggio.

Dati principali
Regione: Puglia
Provincia: Brindisi
Popolazione: circa 31.000 abitanti (2023)
Altitudine: 218 m s.l.m.
Soprannome: “La Città Bianca”

Storia e sviluppo
Le origini di Ostuni risalgono al periodo messapico (VII secolo a.C.), ma la città assunse la sua forma attuale nel Medioevo, con un impianto urbano di vicoli e scalinate che si arrampicano fino alla sommità del colle. Dopo la dominazione normanna e sveva, conobbe una fase di prosperità sotto gli Aragonesi. La tradizione di imbiancare le facciate con calce viva nacque come misura igienica contro la peste e divenne segno distintivo.

Architettura e patrimonio
Il centro storico è dominato dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta (XV secolo), in stile gotico-romanico pugliese, con un celebre rosone. I bastioni e le porte cittadine, come Porta San Demetrio e Porta Nova, testimoniano l’antico sistema difensivo. Numerosi palazzi nobiliari barocchi si alternano a chiese minori e botteghe artigiane.

Turismo e territorio
Ostuni è oggi una delle destinazioni più visitate della Puglia, grazie al suo fascino mediterraneo, ai festival estivi e alla vicinanza al mare. L’area circostante comprende Parco naturale regionale Dune Costiere, con ulivi secolari, masserie e spiagge sabbiose. L’enogastronomia locale valorizza olio d’oliva, vino e piatti tradizionali salentini.

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