Mariella Theatre in Monopoli

The Mariella Theatre in Monopoli è un piccolo ma vivace cuore culturale della città pugliese, un luogo che racconta di rigenerazione, comunità e teatro come strumento di incontro e di riflessione. Situato in Via Cardinale Marzati, 2/1 a Monopoli, questo spazio è molto più di un semplice teatro di provincia: è il frutto di un progetto collettivo che ha saputo trasformare un edificio inutilizzato in un vero e proprio laboratorio di creatività e socialità.

La sua storia recente parla di rinascita. Costruito nel 2005 come piccolo teatro annesso alla Casa di Riposo “Romanelli” (conosciuta localmente come “I Cappuccini”) grazie all’ala donata dalla Signora Bianco, il teatro non venne mai aperto al pubblico per anni. La svolta arrivò nel 2015, quando la Associazione Apad Onlus siglò un accordo con la Asp “Romanelli-Palmieri” per ristrutturarlo e restituirlo alla comunità monopolitana. L’intervento fu cofinanziato dalla UniCredit Foundation e vide anche il contributo della Compagnia teatrale Instabile, con un progetto che non si fermò alla struttura: partì infatti anche un percorso di inclusione sociale che diede lavoro a giovani migranti impegnati nella gestione del teatro.

Nel corso degli anni il teatro ha cambiato nome: da “Auditorium Bianco Manghisi” è diventato Teatro Mariella, in memoria di Mariella Ramirez, anima della Compagnia Instabile e cuore pulsante di molte iniziative, scomparsa prematuramente.

Oggi lo spazio ha circa 176 posti a sedere, un palco ampio e versatile e può essere affittato per spettacoli, eventi artistici, convegni e incontri pubblici.

Quello che offre il Mariella Theatre è un’esperienza che va ben oltre la visione di uno spettacolo. Ogni anno viene allestita una stagione teatrale articolata in diversi spettacoli, pensata per un pubblico ampio e variegato: dagli adulti ai ragazzi, dalle famiglie agli anziani. Per l’anno artistico 2025/2026, ad esempio, la stagione si chiama Il senso delle parole e propone un ricco cartellone di testi teatrali, monologhi e performance che spaziano dal comico al drammatico, dal narrativo al musicale, con l’intento di esplorare il valore profondo della parola e delle storie che essa racconta.

La programmazione comprende spettacoli di produzione nazionale e momenti dedicati anche agli studenti, con matinée pensate per stimolare la creatività e l’apertura mentale dei più giovani.

Oltre alla stagione principale, il Teatro Mariella ospita eventi tematici e spettacoli singoli, come rappresentazioni musicali-narrative adatte a tutte le età (in passato spettacoli come Pinocchioso, che utilizza la storia di Pinocchio per trattare temi contemporanei, hanno trovato spazio sul suo palco).

La vita culturale del teatro non si limita alle sole rappresentazioni: si intreccia infatti con progetti sociali e formativi, come laboratori teatrali per anziani (ad esempio I viaggiatori della terza età), iniziative didattiche e collaborazioni con altre realtà associative e con il mondo della scuola.

Il ricavato delle attività, in parte, viene utilizzato per sostenere progetti dell’Apad nei paesi in cui opera (tra cui Albania, Angola, Rwanda, Egitto e Bolivia) oltre che nel territorio locale, rendendo il teatro anche un luogo di solidarietà e impegno sociale.

In sintesi, il Teatro Mariella racconta una storia di trasformazione: da un luogo mai aperto, a un contenitore culturale vivo, capace di accogliere linguaggi artistici diversi, di mettere in relazione generazioni e linguaggi, e di proporre il teatro come spazio di riflessione, comunità e condivisione profonda.

Il Teatro Mariella di Monopoli non è soltanto un luogo dove si va a vedere uno spettacolo: è un cuore pulsante di comunità, un laboratorio creativo che intreccia arte, dialogo, educazione e relazione sociale. Dietro ogni stagione teatrale c’è una visione culturale — e questa visione trova nella direzione artistica di Ubuntu non solo teatro (con la figura di Alessandra Dalena come direttrice artistica) il filo che unisce proposte, linguaggi e scelte narrative in un percorso di senso.

La direzione artistica qui non è dettata dal gusto esclusivamente commerciale o dallo spettacolo fine a se stesso, ma da una riflessione profonda sul potere del teatro come strumento di coscienza collettiva e personale. Le stagioni teatrali hanno titoli carichi di significato — come Il senso delle parole — che invitano lo spettatore non solo ad assistere, ma a riflettere sulle dinamiche del linguaggio, della comunicazione e dell’esperienza umana. Le scelte drammaturgiche abbracciano diverse forme, dal monologo al musical, dal comico al drammatico, aprendosi a dialoghi continui tra testo, corpo e spettatore.

Questo approccio si riflette anche nella scelta degli interpreti e delle produzioni: spesso il teatro invita artisti di rilievo nazionale e collaborazioni con compagnie teatrali riconosciute, portando in scena lavori che non solo intrattengono, ma interrogano. Per esempio, spettacoli come Vorrei una voce — un monologo costruito con le canzoni di Mina e basato su esperienze di teatro in carcere — mostrano come la scena possa essere ponte tra realtà diverse e spesso marginali, e chi sta in platea.

Ma la dimensione del Mariella va ben oltre la programmazione stagionale: è radicata in un impegno sociale concreto. Storicamente il teatro è nato da un progetto di recupero di uno spazio inutilizzato accanto a una casa di riposo e si è progressivamente trasformato in motore di inclusione: ad esempio, in passato ha dato lavoro e dignità a giovani migranti integrati nella gestione stessa del teatro.

Il Mariella non è solo palcoscenico, ma anche spazio di formazione e partecipazione civica. In molte stagioni viene infatti proposto il progetto “Adotta una classe”, concepito per coinvolgere scuole e studenti nel teatro, favorendo l’incontro con le arti come via di crescita emotiva e culturale. Attraverso matinée dedicate, attività extra-scolastiche e percorsi didattici, il teatro diventa finestra aperta sul mondo, dove i giovani non sono semplici spettatori, ma protagonisti di un’esperienza culturale che stimola empatia, diversità e pensiero critico.

Allo stesso tempo, il teatro si apre verso forme di incontro e dialogo sociale più ampie. Non solo spettacoli tradizionali, ma anche momenti di confronto con temi civili, eventi di inclusione o dibattiti che fanno del palcoscenico un punto di convergenza tra arti, comunità e impegno sociale.

Così, il pubblico del Teatro Mariella non è un semplice spettatore: è una comunità narrativa in divenire, che vive la stagione teatrale come viaggio. Giovani, adulti, famiglie e anziani si intrecciano in un’esperienza condivisa che vuole essere riflessione, sollievo, scoperta e dialogo.

L’obiettivo non è solo far vedere storie, ma mettere in circolo storie che trasformano chi le ascolta e chi le racconta.

Indirizzo: Largo Cardinale Marzati, 2/1, 70043 Monopoli BA
Telefono: 331 777 2088
Provincia: Città Metropolitana di Bari

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