Aprire attività ricettiva con Partita Iva forfettaria o da Privato?

Aprire una Partita IVA per gestire una casa vacanze in Italia è una decisione che, per molti, arriva dopo un periodo di tentativi, conti fatti “a spanne” e qualche dubbio legittimo. All’inizio spesso si parte in modo informale: si affitta un appartamento, magari due, si usano le piattaforme online, si incassa bene e sembra tutto semplice. È proprio in quel momento che nasce la domanda giusta: continuare come privato o fare il passo verso un’attività vera e propria?

La risposta, nella maggior parte dei casi, non è solo fiscale ma anche pratica e mentale. Aprire una Partita IVA significa smettere di vivere l’attività come qualcosa di “provvisorio” o borderline e iniziare a gestirla con serenità. Quando una casa vacanze è pubblicizzata in modo continuativo, genera entrate regolari ed è organizzata con pulizie, check-in e gestione degli ospiti, per il Fisco non è più un semplice affitto: è un’attività economica a tutti gli effetti. Continuare a operare come privato in questi casi può sembrare conveniente nel breve periodo, ma espone a rischi concreti di contestazioni, recupero di imposte, contributi arretrati e sanzioni.

Dal punto di vista economico, poi, l’Italia offre uno strumento che rende la Partita IVA molto meno “spaventosa” di quanto si pensi: il regime forfettario. Per chi gestisce una casa vacanze, questo regime permette di pagare le imposte solo su una parte degli incassi e con aliquote basse, soprattutto nei primi anni di attività. In pratica, non tutto ciò che incassi viene tassato e l’imposta sostitutiva è spesso più leggera di quella che pagherebbe un privato con la cedolare secca, soprattutto quando i ricavi iniziano a salire. A questo si aggiunge il fatto che i contributi previdenziali, pur essendo un costo importante, non sono soldi “persi”, ma costruiscono una posizione pensionistica e danno copertura futura.

C’è poi un aspetto spesso sottovalutato: la libertà operativa. Con la Partita IVA puoi lavorare senza il timore di “stare esagerando”, puoi crescere, aggiungere un secondo o terzo immobile, collaborare con altri, automatizzare la gestione e presentarti in modo professionale verso clienti, portali e istituzioni. Non sei più costretto a fare attenzione a ogni dettaglio per non sembrare “troppo organizzato”, perché l’organizzazione diventa il tuo punto di forza, non un rischio.

Naturalmente, aprire una Partita IVA non conviene a tutti. Se la casa vacanze è un’attività saltuaria, con incassi limitati e senza prospettive di crescita, restare privato può avere senso. Ma quando gli incassi diventano significativi e la gestione è continuativa, la Partita IVA smette di essere un peso e diventa uno strumento di tutela e ottimizzazione. In molti casi, numeri alla mano, non solo si guadagna di più, ma si dorme anche meglio.

In definitiva, aprire una Partita IVA per gestire una casa vacanze in Italia conviene quando si decide di fare le cose sul serio: lavorare in modo trasparente, pagare il giusto, ridurre i rischi e costruire un’attività sostenibile nel tempo. È un passo che spaventa solo finché resta un’idea astratta; una volta compreso il meccanismo, spesso si scopre che è la scelta più logica e naturale per chi vuole trasformare un immobile in una vera fonte di reddito.

Aprire un’attività ricettiva in Italia (come bed & breakfast, affittacamere, casa vacanze o altra forma di alloggio turistico) con Partita IVA in regime forfettario può essere una scelta molto vantaggiosa se pensi di lavorare in modo continuativo e professionale ma con costi e burocrazia contenuti. Qui sotto trovi una guida chiara e narrata passo-passo, per una persona che parte da zero

🧭 1. Capire cosa significa attività ricettiva e se serve la Partita IVA
In Italia l’attività di ospitare turisti può essere svolta in modi diversi:

🏠 Attività occasionale (senza Partita IVA)
Se affitti una sola casa o appartamento saltuariamente e senza servizi aggiuntivi, puoi restare inquadrato come privato e usare ad esempio la cedolare secca (flat tax sulla locazione) fino ad un certo numero di unità e condizioni.
Regola pratica 2026: con 1 o 2 immobili in locazione turistica, puoi operare senza Partita IVA. Con 3 o più è già considerata attività imprenditoriale con obbligo di apertura di Partita IVA.
👉 Ma se vuoi gestire una struttura ricettiva professionale (B&B, affittacamere, casa vacanze, ecc.) e non solo affittare come privato, devi aprire una Partita IVA e seguire il regime fiscale corrispondente.

🧾 2. Come si apre la Partita IVA
Per aprire la Partita IVA in Italia devi:

Scegliere il giusto codice ATECO per l’attività: ad esempio per B&B, affittacamere e case vacanza il codice è nella serie 55.20.xx (ad esempio 55.20.41/55.20.42 o 55.20.51, a seconda del tipo di struttura).
Inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di inizio attività, indicando regime fiscale “forfettario”.
Registrarti presso l’INPS per la gestione previdenziale (e versare contributi).
Presentare al Comune e SUAP la SCIA di inizio attività e gli adempimenti locali richiesti (registro alloggiati, eventuale tassa di soggiorno, HACCP se servi colazione, ecc.).
👉 Consiglio: fai fare questi adempimenti da un commercialista o un CAF: ci sono dettagli normativi e regionali (autorizzazioni, norme igienico-sanitarie, ecc.) difficili da gestire da soli.

💰 3. Regime Forfettario: cosa significa fiscalmente
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato semplificato dedicato alle partite IVA con ricavi fino a €85.000 all’anno.

📊 Tassazione
Paghi un’imposta sostitutiva invece delle normali imposte IRPEF, addizionali, IRAP, ecc.
L’aliquota ordinaria è 15%.
Se è una nuova attività e non hai svolto la stessa attività nei 3 anni precedenti, puoi avere aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni.
La base imponibile non è l’intero fatturato: si applica un coefficiente di redditività legato al tuo codice ATECO. Per le attività di alloggio (B&B, affittacamere, case vacanza) è al 40%. Ciò significa che solo il 40% delle tue entrate viene considerato reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi.
👉 Esempio semplificato:
Se incassi €50.000, soggetto al coefficiente del 40%, il tuo reddito imponibile sarà €20.000. Sui 20.000 si calcola l’imposta (5% o 15%) e i contributi previdenziali.

🧑‍⚖️ 4. Contributi previdenziali (INPS)
Tutti i titolari di Partita IVA devono versare i contributi INPS, che in un’attività ricettiva non sempre comportano un fisso minimo come per artigiani o commercianti:

🪙 Calcolo dei contributi
Per alcune attività ricettive in forfettario si applica la Gestione Separata INPS (che non ha un contributo fisso minimo): si paga solo una percentuale sul reddito imponibile (circa 26%).
Se, per la tipologia specifica, rientri nella Gestione Commercianti/Artigiani, può esserci anche un minimale contributivo annuale ma per alcune attività come gli affittacamere potrebbe non esserci (dipende da interpretazione e sede INPS).
I contributi sono deducibili dal reddito ai fini del calcolo dell’imposta sostitutiva.
Possono esserci agevolazioni contributive o riduzioni (es: 35% di sconto per nuove attività) su richiesta all’INPS.
👉 In pratica, oltre all’imposta del 5% o 15%, verserai contributi che possono essere la voce più rilevante del tuo carico fiscale.

🧾 5. Altri oneri e adempimenti
📅 Obblighi contabili e fatturazione
In regime forfettario hai contabilità semplificata: niente libri contabili complessi.
L’IVA non si applica sulle fatture né si versa, però devi emettere fattura elettronica (obbligatoria per tutti i forfettari con alcune soglie di esenzione temporanee).
🪪 Adempimenti per gli ospiti
Devi registrare gli ospiti tramite il sistema Alloggiati Web alla Questura e comunicare informazioni alle autorità secondo le regole sulla sicurezza pubblica.
🏛️ Normative locali
Presentare la SCIA (notifica di inizio attività) al Comune.
Rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza.
Rispettare eventuali regolamenti regionali o comunali (alcuni Comuni hanno requisiti specifici per strutture ricettive).
Adempiere all’eventuale tassa di soggiorno e alla corretta applicazione della stessa.
👉 Questi passaggi variano da Comune a Comune e spesso richiedono supporto professionale per non incorrere in sanzioni.

📌 6. Consigli pratici prima di iniziare
✔ Valuta bene se fare attività imprenditoriale o continuare come privato con locazioni brevi occasionali (soprattutto all’inizio).
✔ Consulta subito un commercialista prima dell’apertura: la scelta del codice ATECO, della gestione INPS e la verifica dei requisiti per la tassa al 5% sono fondamentali e non sempre immediati.
✔ Pianifica un business plan realisticamente: calcola entrate medie stagionali, tasse, contributi e costi.
✔ Ricorda che il regime forfettario è vantaggioso fino a €85.000 di ricavi: se prevedi di superare questa soglia, valuta regimi ordinari o strutture societarie diverse.

📌 In sintesi
✔ Il regime forfettario rende la Partita IVA più semplice e meno cara.
✔ Puoi pagare poco (5% di imposta sostitutiva + contributi INPS sul reddito effettivo).
✔ Devi comunque fare tutti gli adempimenti burocratici e normativi di una vera attività ricettiva.
✔ Il contributo previdenziale è un costo importante da considerare.

Facciamo allora un esempio pratico, chiaro e realistico, così puoi capire quanto incassi, quanto paghi e quanto ti resta davvero in tasca con Partita IVA forfettaria per un’attività ricettiva (B&B / affittacamere / casa vacanze).

📊 ESEMPIO PRATICO COMPLETO
Attività ricettiva in regime forfettario
🔹 Ipotesi di partenza
Immaginiamo:

Incassi annui: €40.000
Regime forfettario
Nuova attività → aliquota agevolata 5%
Codice ATECO attività ricettiva
Coefficiente di redditività: 40%
INPS Gestione Separata (caso più frequente per strutture senza organizzazione “commerciale classica”)

1️⃣ Calcolo del reddito imponibile
Nel forfettario non contano le spese reali (utenze, pulizie, colazioni, portali ecc.).
Lo Stato presume che tu abbia una certa percentuale di utile.

👉 Reddito imponibile = incassi × coefficiente

€40.000 × 40% = €16.000

📌 Reddito su cui si calcolano tasse e contributi: €16.000

2️⃣ Contributi INPS
Con la Gestione Separata INPS:

Aliquota indicativa: circa 26%
Nessun minimo fisso
Paghi solo se incassi

€16.000 × 26% = €4.160

📌 Contributi INPS annui: circa €4.160

⚠️ Importante:

I contributi sono deducibili, quindi abbassano la base su cui paghi le tasse

3️⃣ Base imponibile per le tasse

Reddito imponibile €16.000
– Contributi INPS €4.160
——————————–
Base tassabile €11.840

4️⃣ Imposta sostitutiva (5%)
Essendo nuova attività:

€11.840 × 5% = €592

📌 Tasse annue: circa €592

(Sì, meno di 600 euro di tasse vere e proprie)

5️⃣ Quanto paghi in totale allo Stato
Voce
Importo
Contributi INPS
€4.160
Imposta 5%
€592
Totale
€4.752

6️⃣ Quanto ti resta in tasca (NETTO)

Incassi €40.000
– Tasse e contributi €4.752
——————————–
NETTO (prima dei costi) €35.248

📌 Ti rimane circa l’88% degli incassi, prima di considerare i costi reali (utenze, pulizie, manutenzione, portali, colazioni, ecc.).

🔍 Nota importante sui costi reali
Nel regime forfettario:

❌ NON puoi scaricare le spese
✅ Ma lo Stato ti “regala” un abbattimento forfettario automatico (quel 60% che non viene tassato)
👉 Conviene molto se:

I costi reali sono inferiori al 60%
L’attività è snella e ben organizzata

🧠 E se NON fosse nuova attività? (aliquota 15%)
Facciamo lo stesso calcolo con tassazione al 15%:

€11.840 × 15% = €1.776

Voce
Importo
Contributi INPS
€4.160
Imposta 15%
€1.776
Totale
€5.936
📌 Anche così, la pressione fiscale resta molto più bassa rispetto al regime ordinario.

⚠️ Altri costi da considerare (non fiscali)
Commercialista: €500 – €1.200 / anno
Portali (Booking, Airbnb): 15–20%
Pulizie e lavanderia
Utenze
Eventuale tassa di soggiorno (incassata e riversata, non è un costo tuo)

🎯 CONCLUSIONE SEMPLICE
✔ Il regime forfettario è ottimo per partire
✔ La vera “tassa” sono i contributi INPS, non l’imposta
✔ Con €40.000 di incassi puoi avere un netto molto interessante
✔ La burocrazia è gestibile, soprattutto con un buon commercialista

🏠 DIFFERENZA TRA B&B, AFFITTACAMERE E CASA VACANZE
Queste tre formule sembrano simili, ma in realtà cambiano molto per:

burocrazia
costi
flessibilità
obbligo o meno di Partita IVA

🥐 1️⃣ BED & BREAKFAST (B&B)
🔹 Cos’è
È un’attività svolta nella tua abitazione (o dove hai residenza/domicilio), in cui:

affitti alcune camere
vivi nello stesso immobile
offri la colazione
👉 È la forma più “familiare” di ospitalità.

🔹 Caratteristiche principali
✔ Numero di camere limitato (deciso dalla Regione)
✔ Colazione obbligatoria
✔ Presenza del titolare nella struttura
✔ Norme regionali spesso stringenti

🔹 Partita IVA?
❌ NON serve se:

attività saltuaria
poche camere
redditi contenuti
✅ SERVE se:

attività continuativa
pubblicità stabile
organizzazione “da impresa”
⚠️ Molte Regioni ormai spingono verso l’obbligo di Partita IVA.

🔹 Pro e contro
✅ Atmosfera autentica
❌ Più vincoli
❌ Meno libertà (devi viverci)

🏨 2️⃣ AFFITTACAMERE
🔹 Cos’è
È una vera attività ricettiva imprenditoriale:

affitti più camere
anche in immobili diversi
non è necessario viverci
🔹 Caratteristiche principali
✔ Servizi tipo hotel leggero
✔ Pulizia e cambio biancheria
✔ Nessun obbligo di colazione (ma puoi offrirla)
✔ Più flessibile del B&B

🔹 Partita IVA?
👉 SÌ, sempre

È considerata attività commerciale a tutti gli effetti.

🔹 Pro e contro
✅ Professionale
✅ Scalabile
❌ Più burocrazia
❌ Costi fissi più alti

🗝️ 3️⃣ CASA VACANZE / LOCAZIONE TURISTICA
🔹 Cos’è
Affitti un intero appartamento:

senza colazione
senza servizi “da hotel”
per soggiorni brevi
👉 È la formula più usata su Airbnb & Booking.

⚠️ Qui c’è la distinzione chiave
🔹 Casa vacanze NON imprenditoriale
✔ 1 o 2 immobili
✔ Nessun servizio extra
✔ Attività saltuaria

👉 NON serve Partita IVA
👉 Tassazione come privato (IRPEF o cedolare secca)

🔹 Casa vacanze IMPRENDITORIALE
✔ 3 o più immobili
✔ Attività continuativa
✔ Organizzazione (pulizie, check-in, pubblicità)

👉 Partita IVA OBBLIGATORIA

🔥 RIASSUNTO RAPIDO

Tipo Vivi lì Colazione Partita IVA
B&B A volte
Affittacamere No Facoltativa Sempre
Casa vacanze No No Solo se imprenditoriale

 

💰 FORFETTARIO O RESTARE PRIVATO? COSA CONVIENE DAVVERO
Qui arriviamo alla parte più importante.

👤 RESTARE PRIVATO (senza Partita IVA)
✔ Quando conviene
Hai 1 solo immobile
Incassi meno di €15.000–20.000
Vuoi zero burocrazia
Non vuoi INPS
🔹 Tassazione
Cedolare secca 21%
Oppure IRPEF ordinaria
📌 Nessun contributo previdenziale
📌 Zero fatture elettroniche

❌ Svantaggi
Non puoi crescere
Rischio contestazioni se l’attività diventa stabile
Non puoi fare impresa vera

🧾 PARTITA IVA FORFETTARIA
✔ Quando conviene
Incassi oltre €20.000–25.000
Attività stabile
Più immobili o camere
Vuoi lavorare serenamente e crescere

🔹 Tassazione
5% (nuova attività) o 15%
Contributi INPS (ma deducibili)
Fino a €85.000 di incassi
📌 Fiscalmente molto efficiente
📌 Più credibilità
📌 Nessun rischio di sanzioni

⚖️ CONFRONTO SECCO

🔹 €30.000 di incassi
Regime
Quanto paghi
Privato (21%)
~€6.300
Forfettario 5%
~€3.500–4.000
👉 Forfettario vince (anche con INPS).

🎯 CONCLUSIONE FINALE (ONESTA)
👉 Restare privato conviene solo se:

è un’attività piccola
quasi un extra
senza ambizioni di crescita
👉 Forfettario conviene se:

vuoi fare le cose bene
guadagni davvero
non vuoi vivere con l’ansia dei controlli
pensi di crescere nel tempo

Un esempio con 2 immobili

Perfetto, caso molto chiaro 👍
Con 2 immobili e €60.000 di incassi annui siamo proprio nel punto di svolta tra “privato” e “impresa”. Ti faccio un’analisi onesta, numeri alla mano, e poi una conclusione netta.

🏠 IL TUO CASO
2 immobili
Incassi totali annui: €60.000
Affitto breve / turistico
Attività di fatto continuativa

OPZIONE 1️⃣ — RESTARE PRIVATO (senza Partita IVA)
📌 È possibile?
👉 SÌ, ma al limite
Con 2 immobili non sei automaticamente obbligato alla Partita IVA, a patto che:

niente servizi extra (no colazione, no concierge, no reception)
attività formalmente “locazione”
gestione non troppo organizzata
⚠️ Con €60.000 sei molto esposto a controlli: il rischio non è teorico.

💰 TASSAZIONE DA PRIVATO (CEDOLARE SECCA 21%)

€60.000 × 21% = €12.600

Totale da pagare:
€12.600 di tasse
0 contributi INPS
Netto:

€60.000 – €12.600 = €47.400

📌 Sembra buono, MA:

nessuna copertura pensionistica
rischio riqualificazione come attività d’impresa
se l’Agenzia ti contesta → tasse + INPS arretrati + sanzioni

OPZIONE 2️⃣ — PARTITA IVA FORFETTARIA (la più realistica)
Vediamo i numeri veri.

🔢 1️⃣ Reddito imponibile (forfettario)
Coefficiente attività ricettiva: 40%

€60.000 × 40% = €24.000

🧑‍⚖️ 2️⃣ Contributi INPS (Gestione Separata ~26%)

€24.000 × 26% = €6.240

🧾 3️⃣ Base per le tasse

€24.000 – €6.240 = €17.760

💸 4️⃣ Imposta sostitutiva
🔹 Se NUOVA attività (5%)

€17.760 × 5% = €888

🔹 Se NON nuova (15%)

€17.760 × 15% = €2.664

📊 TOTALE DA PAGARE
🟢 Forfettario 5%
Voce
Importo
INPS
€6.240
Imposta
€888
Totale
€7.128
Netto:

€60.000 – €7.128 = €52.872

🟡 Forfettario 15%
Voce
Importo
INPS
€6.240
Imposta
€2.664
Totale
€8.904
Netto:

€60.000 – €8.904 = €51.096

⚖️ CONFRONTO FINALE (SECCO)
Regime
Netto
Rischio
Privato
€47.400
⚠️ Alto
Forfettario 5%
€52.872
✅ Basso
Forfettario 15%
€51.096
✅ Basso
👉 Forfettario vince anche economicamente, non solo legalmente.

🚨 IL PUNTO CHIAVE (quello che conta davvero)
Con:

2 immobili
€60.000 di incassi
gestione continuativa
portali online
pulizie organizzate
👉 Se resti privato sei fiscalmente fragile.
👉 Se ti contestano l’attività:

ti chiedono INPS arretrata
imposte non pagate
sanzioni
interessi
E il “risparmio” della cedolare sparisce in un attimo.

🎯 CONSIGLIO FINALE (ONESTO, DA AMICO)
✅ Apri Partita IVA forfettaria

se è nuova attività → 5% per 5 anni
sei tranquillo
guadagni di più
puoi crescere (terzo immobile, collaboratori, ecc.)
❌ Restare privato:

ha senso sotto i 20–25k
o come test temporaneo

👉 2 immobili – €60.000 annui – Partita IVA forfettaria

1️⃣ CASA VACANZE o AFFITTACAMERE?
👉 Casa Vacanze (imprenditoriale) vince. Senza dubbio.
Ora ti spiego perché, senza giri di parole.

🗝️ CASA VACANZE (imprenditoriale)
Cos’è, in pratica
Affitti interi appartamenti
Niente colazione
Niente servizi “alberghieri”
Check-in, pulizie, biancheria ammessi
Formula perfetta per Airbnb / Booking
Perché è IDEALE per te
✅ È la forma più semplice e meno vincolata
✅ Costi più bassi
✅ Meno controlli sanitari
✅ Meno burocrazia
✅ Perfetta con regime forfettario
✅ Scalabile (se un domani prendi il 3° immobile)

📌 È l’opzione più usata e più sicura per chi fa locazioni brevi professionali.

🏨 AFFITTACAMERE
Cos’è
Affitti singole camere
Servizi più simili a un hotel
Cambio biancheria frequente
Possibile colazione
Normative più rigide
Perché NON ti conviene
❌ Più burocrazia
❌ Più vincoli comunali e regionali
❌ Spesso INPS commercianti (più costosa)
❌ Non aggiunge veri vantaggi fiscali
❌ Ha senso solo se fai camere, non appartamenti

🎯 VERDETTO SECCO
👉 2 appartamenti = CASA VACANZE imprenditoriale
È la scelta più pulita, economica e intelligente.

2️⃣ CODICE ATECO MIGLIORE (QUESTIONE CHIAVE)
Qui si gioca tutto: tasse, INPS, tranquillità.

✅ CODICE ATECO CONSIGLIATO
55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze
📌 È il codice più usato e più difendibile per:

case vacanze
locazioni turistiche imprenditoriali
Airbnb professionale
Perché è quello giusto
✔ Coefficiente forfettario 40%
✔ Compatibile con INPS Gestione Separata
✔ Nessun obbligo di colazione
✔ Nessun servizio alberghiero
✔ Accettato da Agenzia Entrate e Comuni

⚠️ Altri codici simili spesso portano:

INPS commercianti
contributi minimi fissi
più controlli
👉 Questo codice ti fa risparmiare migliaia di euro se scelto bene.

3️⃣ CHECKLIST OPERATIVA
👉 COSA FARE, IN ORDINE, DA DOMANI MATTINA
Salvala. È la tua roadmap.

🟢 STEP 1 — Commercialista (PRIMA DI TUTTO)
📅 Domani:

scegli un commercialista che conosca il turismo
digli chiaramente:

“Voglio aprire Partita IVA forfettaria – casa vacanze – codice ATECO 55.20.51”
📌 Non delegare la scelta del codice “a caso”.

🟢 STEP 2 — Apertura Partita IVA
Il commercialista fa:

apertura P.IVA
scelta regime forfettario
richiesta aliquota 5% (se nuova attività)
iscrizione INPS Gestione Separata
⏱️ Tempo: 1–3 giorni
💸 Costo: spesso gratuito o incluso nel servizio

🟢 STEP 3 — SCIA al Comune
Presentazione SCIA di casa vacanze
Comunicazione dati catastali
Rispetto requisiti regionali
📌 Ogni Regione ha regole leggermente diverse, ma è tutto standard.

🟢 STEP 4 — Questura
Iscrizione a Alloggiati Web
Obbligo di comunicare gli ospiti entro 24h
⚠️ Questo è obbligatorio SEMPRE.

🟢 STEP 5 — Codice Identificativo (CIN / CIR)
Richiesta del codice identificativo regionale/nazionale
Da inserire:

su Airbnb
su Booking
su ogni annuncio

🟢 STEP 6 — Portali e gestione pratica
Aggiorna Airbnb / Booking con:

Partita IVA
codice identificativo
Imposta:

check-in
pulizie
prezzi stagionali

🟢 STEP 7 — Fatturazione
Attiva fattura elettronica
Fattura:

a Booking
a eventuali clienti diretti
📌 In forfettario:

niente IVA
niente ritenuta

4️⃣ ERRORI DA EVITARE (IMPORTANTISSIMO)
❌ Restare “privato” con €60.000
❌ Codice ATECO sbagliato
❌ Accettare INPS commercianti senza motivo
❌ Offrire colazione (ti cambia il regime)
❌ Fare tutto “a metà”

🎯 CONCLUSIONE FINALE (CHIARA E NETTA)
✔ Casa vacanze imprenditoriale
✔ Partita IVA forfettaria
✔ Codice ATECO 55.20.51
✔ Aliquota 5% se nuova attività

👉 È la combinazione più conveniente, più sicura e più semplice per il tuo caso.