La Lammia Lucana e Pugliese

Le lammìe di Bernalda sono edifici rurali tradizionali della Basilicata ionica, diffusi in particolare nel territorio agricolo di Bernalda e nelle campagne circostanti del Metapontino. Rappresentano una delle architetture spontanee più caratteristiche del Sud Italia, strettamente legate alla vita contadina e alla gestione dei campi.

Cosa sono le lammìe
La lammia (dal latino lamina, lastra di pietra) è una costruzione rurale in muratura di pietra locale, generalmente a pianta rettangolare e coperta da una volta in pietra. Era utilizzata come:

ricovero temporaneo per i contadini,
deposito di attrezzi agricoli,
magazzino per prodotti del raccolto,
rifugio stagionale durante il lavoro nei campi.
A differenza dei trulli pugliesi, le lammìe non sono abitazioni permanenti, ma strutture funzionali legate all’attività agricola.

Caratteristiche architettoniche
Le lammìe di Bernalda presentano elementi ricorrenti ben riconoscibili:

Muratura a secco o con malta povera, realizzata con pietre calcaree locali
Spessori murari molto elevati, utili a garantire isolamento termico
Un’unica apertura, spesso una porta stretta, per ridurre la dispersione di calore
Assenza di finestre o piccole feritoie
Copertura a volta, elemento distintivo della lammia
La semplicità costruttiva rispondeva a esigenze pratiche, economiche e ambientali.

Perché venivano costruite con la volta
La volta in pietra non era una scelta estetica, ma una soluzione tecnica estremamente efficace:

Stabilità strutturale
La volta distribuisce il peso in modo uniforme sui muri portanti, rendendo la costruzione solida e duratura anche senza l’uso di travi in legno, materiale raro e costoso.
Resistenza agli agenti atmosferici
La forma curva favorisce il deflusso dell’acqua piovana e resiste meglio ai forti venti tipici delle aree aperte della costa ionica.
Isolamento termico naturale
La massa della pietra mantiene l’interno fresco d’estate e relativamente caldo d’inverno, creando un microclima ideale per la conservazione di cibo e attrezzi.
Uso di materiali locali
Le pietre utilizzate provenivano spesso dalla bonifica dei campi, trasformando un ostacolo agricolo in una risorsa edilizia.

Origini storiche
Le lammìe si diffusero tra il XVIII e il XIX secolo, in concomitanza con:

l’intensificazione delle attività agricole nel Metapontino,
le opere di bonifica delle terre,
la necessità di presidiare i campi lontani dal centro abitato.
Sono il risultato di un sapere costruttivo tramandato oralmente, senza progetti scritti, basato sull’esperienza diretta dei contadini e dei maestri muratori locali.

Valore culturale oggi
Oggi le lammìe di Bernalda sono considerate testimonianze di archeologia rurale. Molte sono in stato di abbandono, altre sono state recuperate e trasformate in:

depositi agricoli moderni,
punti di appoggio per attività turistiche,
piccoli spazi espositivi o didattici.
Raccontano una storia di ingegno contadino, adattamento al territorio e sostenibilità ante litteram, diventando un elemento identitario del paesaggio lucano.

Di seguito trovi un confronto chiaro e strutturato tra lammìe, trulli, jazzi e pajare, quattro architetture rurali in pietra tipiche dell’Italia meridionale, accomunate dall’uso di materiali locali ma profondamente diverse per funzione, forma e contesto storico.

Lammìe (Basilicata – Bernalda, Metapontino)
Funzione principale: agricola
Uso: deposito, ricovero temporaneo per contadini, conservazione dei raccolti

Forma: pianta rettangolare
Copertura: volta in pietra (a botte o a vela)
Tecnica costruttiva: pietra locale, muratura a secco o con malta povera
Aperture: una sola porta, assenza di finestre
Uso abitativo: no, solo stagionale
👉 Le lammìe sono strutture essenziali e funzionali, pensate per lavorare la terra, non per viverci stabilmente.

Trulli (Puglia – Valle d’Itria)
Funzione principale: abitativa e agricola
Uso: abitazione permanente o stagionale, talvolta con funzioni miste

Forma: pianta circolare o quadrata
Copertura: cono in pietra a secco
Tecnica costruttiva: muratura a secco senza malta
Aperture: porta, finestrelle, nicchie interne
Uso abitativo: sì
👉 I trulli sono l’espressione più evoluta dell’architettura rurale in pietra, adatti alla vita quotidiana e oggi patrimonio UNESCO (Alberobello).

Jazzi (Puglia – Murgia e Gargano)
Funzione principale: pastorale
Uso: ricovero per greggi e pastori durante la transumanza

Forma: complessi di muri e ambienti multipli
Copertura: mista (volte in pietra, tetti piani, spazi aperti)
Tecnica costruttiva: pietra a secco
Aperture: ampi recinti e accessi
Uso abitativo: solo temporaneo per i pastori
👉 Gli jazzi non sono singoli edifici ma sistemi architettonici legati alla pastorizia e al movimento stagionale degli animali.

Pajare (Puglia – Salento)
Funzione principale: agricola
Uso: deposito, ricovero temporaneo, controllo dei campi

Forma: circolare o quadrangolare
Copertura: falsa cupola o volta in pietra
Tecnica costruttiva: pietra a secco
Aperture: porta bassa, rare feritoie
Uso abitativo: no, occasionale
👉 Le pajare sono simili ai trulli ma più piccole, spartane e non abitative, tipiche del paesaggio agricolo salentino.

Confronto sintetico

Tipologia Funzione Forma Copertura Uso abitativo
Lammìe Agricola Rettangolare Volta in pietra ❌ No
Trulli Abitativa/agricola Circolare Cono ✅ Sì
Jazzi Pastorale Complessa Mista ⚠️ Temporaneo
Pajare Agricola Circolare/quadrata Cupola/volta ❌ No

Differenze chiave
Lammìe → massima funzionalità agricola, forma semplice, copertura voltata
Trulli → abitazioni vere e proprie, più comfort e articolazione interna
Jazzi → strutture collettive legate alla transumanza
Pajare → piccole architetture di servizio nei campi salentini

In sintesi
Queste architetture raccontano quattro modi diversi di vivere e lavorare la terra:

agricoltura stanziale (lammìe),
residenza rurale (trulli),
pastorizia itinerante (jazzi),
agricoltura estensiva (pajare).

le lammìe della Basilicata sono diverse da quelle pugliesi, anche se il nome è lo stesso e l’origine costruttiva è comune. Le differenze riguardano funzione, forma, tecnica edilizia e contesto storico. Di seguito trovi un confronto chiaro e puntuale.

Lammìe della Basilicata (Bernalda, Metapontino, Materano)
Sono le lammìe “originarie”, legate alla tradizione agricola lucana.

Caractéristiques principales
Funzione: agricola pura (deposito, ricovero contadini, conservazione raccolti)
Forma: pianta rettangolare semplice
Copertura: volta in pietra (a botte o a vela)
Tecnica: pietra locale con malta povera o semi–a secco
Aperture: una porta, finestre assenti o minime
Uso abitativo: no, solo temporaneo
Contesto
Campagne isolate
Edilizia spontanea contadina
Costruzione tra XVIII e XIX secolo
👉 Sono edifici rustici, essenziali, nati per lavorare la terra, non per viverci.

Lammìe pugliesi (Valle d’Itria, Barese, Brindisino)
In Puglia il termine lammia indica spesso una evoluzione architettonica diversa.

Caractéristiques principales
Funzione: agricola e abitativa
Forma: rettangolare o articolata in più ambienti
Copertura: volta in pietra, talvolta affiancata da coni (trulli)
Tecnica: muratura più rifinita, spesso intonacata
Aperture: porte ampie, finestre presenti
Uso abitativo: sì, anche permanente
Contesto
Masserie e complessi rurali
Maggiore disponibilità economica
Integrazione con trulli e corti
👉 La lammia pugliese è spesso una “casa rurale”, non solo un deposito.

Differenze chiave a colpo d’occhio

Aspetto Basilicata Pouilles
Funzione Agricola Agricola + abitativa
Uso abitativo ❌ No ✅ Sì
Copertura Volta in pietra Volta / volte + trulli
Finiture Molto rustiche Più curate
Aperture Minime Più numerose
Contesto Campagna isolata Masseria, complesso rurale

Perché questa differenza?

  • In Basilicata la lammia nasce come rifugio funzionale per lavorare campi lontani dal paese.

  • In Puglia evolve in risposta a:

    • maggiore stabilità agricola,

    • presenza di masserie strutturate,

    • integrazione con l’architettura del trullo.

In pratica, stessa idea costruttiva, ma due esiti diversi:

  • in Basilicata → strumento di lavoro,

  • in Puglia → luogo di vita rurale.

Sintesi finale
Le lammìe lucane sono più antiche, spartane e agricole;
le lammìe pugliesi sono più evolute, abitative e integrate nel paesaggio rurale.

La differenza tra i materiali usati nella lammìa pugliese e in quella lucana riflette in modo diretto geologia, disponibilità locale e funzione dell’edificio. Di seguito trovi un’analisi tecnica ma chiara.

Materiali della lammìa lucana (Basilicata – Metapontino, Materano)
Pietra
Calcare locale grezzo, spesso:

irregolare,
non squadrato,
recuperato direttamente dalla bonifica dei campi.
Utilizzo di pietre di medie e grandi dimensioni per aumentare la massa muraria.
Leganti
Malta povera di calce e terra, oppure:
tecnica semi a secco, con pochissimo legante.
Structure
Muri molto spessi (funzione portante e termica).
Volta in pietra piena (a botte o a vela), realizzata con conci grezzi.
Finiture
Assenza di intonaco o superfici appena rifinite.
Interni nudi, senza pavimentazioni strutturate (terra battuta o pietra).
👉 Obiettivo: durabilità, economia, funzionalità agricola.

Materiali della lammìa pugliese (Valle d’Itria, Barese, Brindisino)
Pietra
Calcare più compatto e lavorabile, come:

chianca,
pietra calcarea locale ben squadrata.
Maggiore uniformità dimensionale dei blocchi.
Leganti
Malta di calce più raffinata, usata in modo regolare.
In alcuni casi muratura mista (pietra + malta strutturale).
Structure
Muri portanti spessi ma più ordinati e regolari.
Volte in pietra meglio rifinite; talvolta integrazione con coni di trullo.
Finiture
Intonaco a calce bianco (protezione e igiene).
Pavimentazioni in:

chianche,
lastre di pietra,
cocciopesto.
👉 Obiettivo: abitabilità, comfort, rappresentanza rurale.

onfronto diretto dei materiali

Elemento Lammìa lucana Lammìa pugliese
Pietra Grezza, irregolare Squadrata, lavorata
Provenienza Campi bonificati Cave locali
Legante Assente o povero Calce strutturata
Muratura Rustica, massiva Ordinata e rifinita
Intonaco Assente Presente
Pavimenti Terra/pietra grezza Chianche, cocciopesto

Perché questa differenza nei materiali?
Geologia: in Puglia la pietra calcarea è più omogenea e facile da lavorare.
Economia rurale: in Basilicata costruzione di sussistenza; in Puglia agricoltura più strutturata.
Funzione: deposito e rifugio temporaneo vs abitazione rurale.

Sintesi tecnica
La lammìa lucana utilizza materiali poveri e grezzi, ottimizzati per resistere nel tempo.
La lammìa pugliese impiega materiali più lavorati e rifiniti, pensati per essere vissuti.